SAVERIO TOMMASI e ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO
IL VIAGGIO
di Saverio Tommasi
regia Luca Roccia Baldini
musiche Enrico Fink
scenografie Lucia Baricci
fonico Gabriele Berioli
produzione Officine della Cultura
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INFO e PREVENDITE
Officine della Cultura
via Vittorio Veneto 180/2, tel. 0575 27961 – 338 8431111
biglietteria@officinedellacultura.org
ingresso € 10
ridotto* € 8
* ridotto soci Unicoop Firenze, under 30 over 65
Il gioco dell’oca, ma senza l’oca. Cinquanta caselle, un dado gigante che sarà il pubblico a tirare, e uno spettacolo che cambierà ogni sera perché nessuno può prevedere quali storie saranno raccontate.
Sarà un viaggio fra i buffoni del mondo, quelli che comandano e ordinano di premere bottoni che si portano via le storie. Noi racconteremo e canteremo quelle storie, tirandole fuori dalla dimenticanza un attimo prima del drone o subito dopo.
Nello spettacolo sono previste parole desuete, ritmi asimmetrici, risate in faccia, radici, capitomboli, imprevisti e probabilità, e 20.000 lire se passi dal Via.
Resistere, ma non resistere e basta. Una mezza rivoluzione o anche tre quarti purché sia fatta ballando.
“Il Viaggio” è uno spettacolo che nasce dall’esperienza umana e professionale di Saverio Tommasi, dal suo lavoro di racconto del presente e dalle testimonianze raccolte durante i suoi tanti viaggi. E ancora dalle storie dei musicisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, storie di viaggi spesso con un solo biglietto: andata. Mentre il “ritorno” è già costruzione di una nuova identità, di una nuova casa, con mattoni fatti d’incontri, di scambi, di parole narrate e ascoltate.
Viaggi, dell’uno e degli altri, dai quali prende forma una riflessione più ampia e universale: quale viaggio siamo chiamati a compiere, oggi, come individui e come comunità, per aiutare gli altri e contribuire a cambiare il mondo?
Il gioco dell’oca è chiaro. Non si tratta solo di spostamenti geografici, ma di attraversamenti interiori, scelte quotidiane, piccoli gesti di disobbedienza alla banalità e ai suoi mali. “Il Viaggio” immagina e racconta proprio questo: il cammino possibile di ciascuno di noi verso l’altro, giorno dopo giorno. Perché tutti hanno diritto alle storie.
